grazie a F. M. Dostoevskij per aver aperto i miei sottosuoli

Sì, abito nel sottosuolo. Come perché? Pure nell’Eden ci voleva una donna per complicare le cose, figuriamoci qui. Esatto. Io sono la donna del sottosuolo. Hm, non sei contento? Ma non capisci che non puoi essere superiore, che non sei sopra agli altri? Ma come perché? Semplicemente, perché tu sei un uomo del so-tto-suolo. Del sottosuolo alla lettera. Quanto? Non lo so, non me ne vado. Sto qui per farti del bene. Ovviamente, facendoti del male. Quanto fa due più due? Che domanda! Per me fa quattro. No, non perché il positivista lo conferma, ma perché tu lo neghi. Dici che non sei inutile? Però, non sei neanche utile. A che servi? A ottenere l’ammirazione da quelli che disprezzi? L’ammirazione dell’altro che ti fa paura? Io invece ti sarò molto utile. No, non piangere. E non essere autodistruttivo. Ti distruggerò io. Così sarai libero. Ma vivo. E poi mi amerai.

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