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VIVABABYLONIA

Milica Marinković

Categoria

Appunti poetici

Hanami di capelli

Le mie ciocche hanno quel colore

che minaccia il mattino in via Saragozza

eppure tu le preferisci alla luce

perché ricordano il buio della note

il buio tuo il buio nostro.

Le mie ciocche fioriscono sul lato di un’altra

eppure non osi ammirare

quello che la notte precedente hai seguito

sfiorato toccato annusato.

Le mie ciocche sono dei tentacoli

a forma di boccoli

eppure non hai resistito

alla piovra che ti ha tentato

tenendoti la mano che hai accettato.

Le mie ciocche sono delle corde

che hai suonato per ore e ore

cantando l’inno ai corpi uniti

eppure adesso sei muto

davanti a quella pelle trasparente

che non sa cosa dirti dopo una notte d’amore

dopo averti detto tutto

senza parole.

Distesi fingiamo di dormire ancora

e non sappiamo fino a quando sopporteremo il silenzio

che dovrà essere interrotto dalla parola

dal mio me ne vado e forse dal tuo aspetta

Distesi sul campo di cotone pieno di fiori variopinti

cercheremo di coprire l’imbarazzo con un sorriso

e non ci permetteremo di sfiorarci più

perché c’è troppa luce

perché il tuo giorno non appartiene a me

perché il mio giorno non appartiene a te.

Forse un caffè potrebbe risolvere tutto

riempendo le bocche ancora affamate

eppure sappiamo tutti e due

che gli amanti non fanno colazione insieme.

Serbia

Ogni volta che una nuvola si spolverizza

E fa sorgere la tua bellezza,

Io ci atterro insieme a una lacrima

Che nasconde tutte le tue acque

laghi

fiumi

torrenti

piogge

latte

Che mi sfiora la bocca

E mi nutre

E mi ricorda che ti ho lasciata

Per vagabondare

E volare.

Milica Marinkovic

Filo rosso

Amore, sei schiavo

Di una stanza infernale

Dove risiede Il Paradiso

Un paradiso nero

Dove mi perdo per trovarti

Dove ti perdo prima di vederti

E non vuole dirmi quale direzione prendere

Quante strade restano da percorrere

Quanti Minotauri da uccidere

Per poterti liberare

Smarrendomi nel labirinto

Dei tuoi simboli

Conficcati nel mito della mia mente

M.M.

Stelle nere

In un attimo
spengo il cielo.
Raccolgo tutte le sue stelle
e le nascondo sotto i capelli.
Te ne regalo due
e le metto lì,
al posto di quello
che ho rubato:
due occhi neri
da camera da letto.

M.M.

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